Il mio primo viaggio africano è iniziato in Marocco, paese in cui si mangia benissimo. Ero partita abbastanza preoccupata perché si dice spesso che i cambiamenti di abitudini alimentari possono provocare spiacevoli inconvenienti. In più, i principali gufi sull’argomento erano proprio i miei compagni di viaggio palermitani, a detta loro, stra-abituati al cibo di strada. Insomma perculavano la sottoscritta a causa della mia “norditudine” e prevedevano per me un finale drammatico.

Il primo approccio con il cibo marocchino è arrivato, appunto, per strada. Avevo troppa sete e l’acqua era finita. In un vicolo c’era un banchetto di arance, o meglio, sembravano arance: sulla buccia si era depositata così tanta polvere proveniente dalla strada non asfaltata che non si riconosceva più il colore del frutto. Ho chiesto una spremuta. Il gufaggio aumentava. Il succo veniva servito da un amabile signore in uno dei quattro bicchieri di vetro disponibili per tutti gli avventori, bicchieri che venivano lavati sommariamente in una conchetta, la stessa dove puliva le arance prima di tagliarle. Ho bevuto lì spremuta più buona e dolce della storia. Rassegnata al mio – presunto – destino ho pensato che se tanto dovevo morire in un cesso marocchino con una confezione di Imodium in mano era meglio farlo per qualcosa in più di una semplice spremuta. Mi sono mangiata di gusto tutto quello che il mercatino del luogo offriva, facendo il bis, osando insalate e pomodori, bevendo ottimo tè e stando attenta solo a bere acqua confezionata: la maledizione che mi era stata lanciata è tornata indietro proprio a coloro che mi perculavano. Ne ridiamo ancora adesso, ma io… di più!

Vi presento un piatto semplice da realizzate e molto buono: il cous cous rivisitato.

Ingredienti per 4 persone:
300 gr di cous cous (ho usato quello precotto)
1 cipolla
4 carote
3 patate
1 peperone verde
250 gr pomodori
olio extravergine di oliva, burro, sale e pepe q.b.
spezie (curry oppure il mix per cous cous)
400 gr di petto di pollo

Sbollentate per circa 5 minuti in pentole separate le patate e le carote (intere); nel frattempo in una tajine capiente (va bene anche una padella antiaderente) fate appassire la cipolla tagliata sottile con 4 cucchiai di olio. Aggiungete il peperone tagliato a listarelle e fate cuocere per circa 5 minuti a fuoco moderato. Scolate le patate e le carote e tagliateli non troppo finemente, tagliate i pomodori a dadini e aggiungeteli nella padella. Lasciate stufare per 10 minuti sempre a fuoco moderato aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua e un po’ delle spezie che avete scelto di utilizzare (in questa ricetta ho usato il mix di spezie per Cous Cous della drogheria Torielli);

Tagliate il pollo a tocchetti non troppo piccoli, immergeteli quindi in un’emulsione di olio, limone sale e pepe che avrete preparato in una terrina. Fate insaporire per circa 10 minuti.

In una pentola abbastanza capiente fate bollire bollire 300 ml di acqua (utilizzeremo infatti 300 gr di cous cous, se aumentate le dosi ricordate di aggiungere un quantitativo pari di acqua), un pizzico di sale, un cucchiaio di olio: a questo punto versate il cous cous a pioggia e togliete la pentola dal fuoco. Nella ricetta originale il burro non è previsto e si utilizza l’olio, ma per evitare che il cous cous “si attacchi” aggiungete circa 30 gr di burro direttamente nella pentola. Fate riposare per 10 minuti.

Cuocete la carne in una padella antiaderente, a metà cottura aggiungete le spezie e il sale.

Sgranate con una forchetta il cous cous, versatela in un piatto da portata capiente se non avete una tajine, distribuitevi sopra le verdure e la carne, spolverate con un po’ di pepe. Buon appetito!

CONDIVIDI
Lady Papilla, il tocco femminile che mancava a quei tre. Donna dai mille interessi e perennemente in movimento, scrive ricette e dispensa consigli per sopravvivere ai sentimenti e agli ormoni

NIENTE DA AGGIUNGERE?